Conoscere l’alimentazione dei pappagalli è importantissimo per garantire al proprio animale domestico le cure appropriate e una buona salute. Va tenuto presente che molti dei cibi adatti ai pappagalli si possono reperire facilmente in casa, come vedremo tra poco, perché sono anche parte della nostra alimentazione.
Per il resto invece, è consigliato rivolgersi a rivenditori esperti e specializzati in prodotti per pappagalli, e seguire prima di tutto i consigli del veterinario.
Per chi è alle prime armi, è importante sapere che l’alimentazione dei pappagalli è molto varia, e proporre una alternanza di cibi durante la settimana è ideale per dare ai nostri amici animali il giusto apporto di ogni elemento. Ma vediamo in questo articolo cosa mangiano i pappagalli.
Va premesso che ogni specie ha una propria alimentazione specifica, per cui risulta complesso generalizzare. Tuttavia vediamo in queste righe quali sono gli alimenti, presenti nelle nostre case, che anche i nostri amici pappagalli possono mangiare.
Teniamo in considerazione che questi alimenti sono adatti mediamente ai pappagalli che si possono tenere a casa, anche in un appartamento. Frutta e verdura non devono mai mancare nella dieta di un pappagallo tenuto in cattività.
Questi alimenti sono presenti anche in natura, per cui i pappagalli possono assumere da essi numerosi elementi utili alla salute. Si può spaziare per una varietà davvero vasta di frutta e verdura, per l’alimentazione del nostro amico pappagallo.
Dalla banana alla mela, ma anche pera, kiwi, fragola, pesca, uva, ciliegia, melone, insalata, cavolo, carote, zucchine, finocchi, cetrioli, sedano. Ogni specie poi può avere le proprie preferenze, ma anche ogni singolo pappagallo sviluppa poi un proprio gusto, e alcuni cibi li prediligerà al posto di altri.
Tuttavia è necessario abituare il nostro amico pennuto fin dall’inizio ad una varietà di frutta e verdura che gli permetta di assimilare tutti i nutrienti necessari a mantenerlo in salute. Inoltre è opportuno offrire sempre cibi freschi, evitando che rimangano per troppo tempo nella ciotola, per limitare il formarsi di batteri potenzialmente nocivi. La frutta e la verdura sono alla base della dieta dei pappagalli, tuttavia non bastano.
Parlando sempre di pappagalli tenuti in cattività, oltre alla frutta e alla verdura, è necessario integrare questi cibi anche con degli estrusi, che si possono facilmente reperire in commercio. Si tratta di composti simili alle tradizionali crocchette che vengono date per esempio a cani e gatti.
Gli estrusi servono ad integrare tutto ciò che può mancare alla dieta di un pappagallo, e che in casa non è facile fornire. Per questo motivo è molto importante ricordarsi di comporre il pasto del nostro amico alato anche con una giusta quantità di estrusi, sempre seguendo il consiglio del veterinario.
Per garantire un buon apporto di elementi nutritivi all’alimentazione del proprio pappagallo, è consigliato acquistare estrusi naturali, il più possibile senza conservanti o altre sostanze similari.
Per quanto riguarda la tipologia, è necessario sceglierli in base alle caratteristiche del proprio pappagallo, per questo motivo si consiglia di chiedere preventivamente al veterinario per essere certi di non sbagliare.
Ai pappagalli domestici, oltre a frutta, verdura e estrusi, si possono anche dare altri alimenti, come legumi, o un misto di semi, ma anche uova sode di gallina. Questi cibi vanno aggiunti in piccola quantità all’alimentazione del nostro animale.
Inoltre è importante sapere che è sconsigliato, perché rischioso per la salute, dare ai pappagalli porzioni di cibo composte esclusivamente, o per la maggior parte, di semi. Questo è un errore molto comune di chi acquista una cocorita o un piccolo pappagallo da tenere in casa.
Dare troppi semi, soprattutto di girasole, può causare gravi problemi di salute nell’animale. In piccole quantità è possibile dare semi di miglio, qualche seme di girasole, panico, miglio, avena. Anche le noci possono essere date ai pappagalli, seppur in piccolissima quantità. Bocciate invece le arachidi, che contengono sostanze che possono essere dannose.
Per quanto riguarda i legumi, sono molto utili per la salute del pappagallo, come fagioli, lenticchie, ceci, ma anche mais e piselli. Si consiglia di non superare la frequenza di questi cibi nel pasto di 1 o 2 volte a settimana, ed è necessario prepararli senza sale, olio o altri elementi che possono essere tossici.
Anche le uova di gallina possono essere un valido alimento da dare in modo saltuario all’animale, e in questo caso si consiglia di dare al pappagallo piccoli pezzi di uova sode. Tra gli alimenti che invece sono tossici per i pappagalli, da non dare mai, ci sono: carne, dolci, caffè, sale, zucchero, cipolle, semi di mela, prodotti derivati dal latte, funghi, asparagi, noccioli derivati dalla frutta, aglio.
Risulta sempre consigliato quindi, per proteggere il nostro animale, tagliare la frutta e escluderne i semi, e chiedere consiglio a veterinari esperti per l’alimentazione specifica della specie.
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