Il parrocchetto monaco è tra i pappagalli domestici più popolari e si adatta bene a vivere in un ambiente familiare, divertendosi a passare il tempo con i suoi proprietari. E’ un tipo di pappagallo molto amichevole a volte un po’ rumoroso, tendente a chiacchierare e ad imitare le parole.
Noto anche come Parrocchetto dal Collare o Monk Parakeet in inglese, è un uccello appartenente alla famiglia dei Psittacidae. Originario dell’America del Sud, il parrocchetto monaco è stato introdotto in varie parti del mondo come uccello da compagnia. Scopriamo le caratteristiche di questo pappagallino domestico.
Il parrocchetto monaco è un uccello relativamente piccolo, che può raggiungere una lunghezza di circa 30 cm e un peso di circa 100 g. Il piumaggio è di colore verde brillante, con una fascia blu intenso sul collo, che dà il nome alla specie. I maschi e le femmine hanno un aspetto simile, ma i maschi possono avere una leggera colorazione blu più intensa sulla testa e sul petto. La coda è lunga e affusolata, verde con del blu al centro, mentre la parte inferiore è verde sbiadito con una base grigio-blu, mentre il becco è arancione.
Questo animale è molto socievole e vivace, ama la compagnia dei propri simili e dell’uomo. È in grado di imparare a ripetere parole e suoni, anche se non è considerato un grande parlatore come altre specie di pappagalli (vedi anche l’articolo Quale pappagallo parla di più?). In generale è un uccello molto attivo e giocoso, che ama arrampicarsi e giocare con oggetti.

Le sottospecie più comuni sono principalmente 4, le seguenti:
In natura, il parrocchetto monaco vive in grandi colonie e costruisce enormi nidi comunitari, composti da diversi compartimenti. E’ un uccello onnivoro e si nutre principalmente di semi, frutta e vegetali, ma può anche cibarsi di insetti e piccoli animali.
Originario dell’America del Sud e vive in diverse regioni, tra cui Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay. Tuttavia, a causa della loro introduzione come uccello da compagnia, si trovano anche in varie parti del mondo, come uccelli invasivi.
Questo pappagallo costruisce enormi nidi comunitari, composti da diversi compartimenti. Questi nidi possono ospitare decine di uccelli e possono raggiungere dimensioni impressionanti, fino a 2 metri di altezza e 1,5 metri di larghezza.
Il parrocchetto monaco è un uccello onnivoro e si nutre principalmente di semi, frutta e vegetali. In natura, può anche cibarsi di insetti e piccoli animali.
Ha bisogno di una dieta equilibrata e varia, composta principalmente da semi, frutta e vegetali. Si possono anche fornire occasionalmente piccoli quantitativi di proteine animali come uova sode, carne magra o insetti. È importante fornire anche una fonte di calcio, come ossa di seppia o blocchi minerali, per la salute del becco e delle ossa.
Di norma, la sua alimentazione è basata su frutta e verdura. Tra la frutta, prediligere mele, pere, ciliegie, arance, kiwi, melograni, cocco, mango, ananas e fragole. Tra le verdure, non devono mancare carote, asparagi, piselli, peperoni, mais, lattuga, broccoli, zucca, bietole, patate, cavoli e pomodori. Occasionalmente, è possibile dargli anche dei semi. Attenzione in particolare a non esagerare coi semi di girasole perché non fanno bene al fegato.

Trattandosi di un pappagallo molto intelligente può essere in grado di imparare e a memorizzare un diverso numero di parole, a volte anche frasi complesse. Sia i parrocchetti di sesso maschile che femminile sono in grado di riprodurre parole anche piuttosto bene, imitando la voce umana.
Non è considerato un grande parlatore come pappagalli di taglia più grande ma, in generale, potrebbe iniziare a parlare dopo circa 1 anno di età.
Se si desidera la compagnia di un parrocchetto monaco bisogna tenere conto di questi aspetti e prevedere le adeguate cure.
Il parrocchetto monaco è facile da trovare in commercio presso negozio di animali o allevatori. Può vivere fino a 20 anni, se adeguatamente curato e nutrito.
Quando vi apprestate ad acquistare questo animale, accertatevi di avere sempre con voi, anche se viaggiate con il vostro animale, il Cites, ovvero un documento che identifica il pappagallo. Si tratta infatti di una specie soggetta ad una apposita convenzione, per cui chi lo vende deve disporre di tutta la documentazione idonea, che è meglio avere nel caso di spostamenti.